Stop al Piano Transizione 5.0: cosa cambia e come muoversi ora
Il 7 novembre 2025 il Piano Transizione 5.0 è stato sospeso per esaurimento risorse. I tre scenari possibili e cosa fare adesso: credito 4.0 o aspettare il 2026.
Transizione 5.0 sospesa: cosa succede ora
Il 7 novembre 2025 il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), con decreto direttoriale del 6 novembre, ha disposto lo stop alle nuove prenotazioni del credito d'imposta 5.0 per esaurimento delle risorse.
Una decisione improvvisa, che ha colto di sorpresa molte imprese impegnate in progetti di efficientamento energetico e digitalizzazione.
I tre scenari possibili
Il GSE, il giorno successivo allo stop, ha chiarito che il MIMIT sta valutando nuove soluzioni per le richieste presentate dal 7 novembre al 31 dicembre 2025:
- Rifinanziamento del credito d'imposta 5.0 — ipotesi difficile vista la riallocazione dei fondi già in corso.
- Integrazione nel nuovo iperammortamento 2026 — potrebbe accogliere le imprese rimaste escluse.
- Avvio anticipato dell'iperammortamento già da fine 2025, per evitare una sospensione totale degli incentivi.
Cosa fare adesso
- Se l'investimento è già avviato o in corso: conviene prenotare subito il credito 4.0, ancora disponibile.
- Se l'intervento non è ancora partito: la soluzione più razionale è attendere la Legge di Bilancio 2026.
Credito d'imposta vs Iperammortamento: le differenze chiave
- Credito 4.0/5.0: vantaggio immediato, utilizzabile in compensazione in tre anni, esteso anche a software e impianti fotovoltaici. Compensabile anche per INPS e INAIL fino al 01/07/2026.
- Iperammortamento 2026: beneficio spalmato nel tempo con maggiorazione fino al +220% del costo deducibile (fascia green). Richiede un imponibile IRES positivo per essere sfruttato appieno.
Conclusione
Nel frattempo, le imprese dovrebbero:
✅ Bloccare le pratiche 4.0 ancora ammissibili
✅ Pianificare i nuovi investimenti per il 2026, in attesa del quadro definitivo della Legge di Bilancio
