SIMEST e Intelligenza Artificiale: la nuova sezione del Fondo 394/81 apre il 21 settembre 2026
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SIMEST e Intelligenza Artificiale: la nuova sezione del Fondo 394/81 apre il 21 settembre 2026

La Circolare 4/394/2023 aggiornata al 30 luglio 2026 introduce la sezione Investimenti IA e Quantum Computing: requisito export ridotto al 3%, fondo perduto fino al 10%, anticipo del 50%, durata a 8 anni. Sportello dal 21 settembre 2026.

Federico Rosa5 agosto 20268 min di lettura

In sintesi. Con l'aggiornamento del 30 luglio 2026 della Circolare 4/394/2023, SIMEST ha introdotto nella misura "Transizione Digitale o Ecologica" una sezione dedicata agli Investimenti in Intelligenza Artificiale e Quantum Computing, sostenuta da una riserva di 200 milioni di euro. La novità più rilevante non sono i numeri, ma il requisito di accesso: per chi destina il 100% delle risorse a spese in ambito IA, la soglia di fatturato export scende dal 10% al 3%, con apertura anche alle imprese di filiera che non esportano direttamente. Lo sportello sarà operativo dalle ore 09:00 del 21 settembre 2026.

Il punto fondamentale: chi può accedere

Nella configurazione ordinaria, la misura Transizione Digitale o Ecologica richiede un Fatturato Export pari ad almeno il 10% dell'ultimo esercizio. È una soglia che esclude una quota consistente delle PMI manifatturiere italiane, in particolare i subfornitori.

La nuova sezione introduce un requisito di accesso alternativo e sensibilmente più largo. L'impresa che si impegna, in sede di domanda, a destinare il 100% delle risorse dell'Intervento Agevolativo a spese riconducibili all'ambito dell'Intelligenza Artificiale può accedere se soddisfa una delle due condizioni seguenti:

  1. Fatturato Export pari ad almeno il 3% con riferimento all'ultimo esercizio; oppure
  2. aver realizzato almeno il 10% del proprio fatturato totale (voce A1 del conto economico) verso una o più imprese clienti esportatrici — società di diritto italiano — ciascuna delle quali abbia a sua volta un Fatturato Export di almeno il 3%.

La seconda strada è quella che apre la misura al subfornitore che non esporta una vite, ma che lavora stabilmente per un committente esportatore. Per le filiere manifatturiere marchigiane — meccanica, componentistica, lavorazioni conto terzi — è la porta d'ingresso più interessante degli ultimi anni su questo strumento.

Il Fatturato Export si calcola sui dati delle dichiarazioni IVA: rapporto tra i righi VE30 e VE34 (più VE32 per turismo ed editoria) e il rigo VE50.

Le condizioni economiche

Importo

Dimensione impresaMassimale
Micro impresa500.000 €
PMI, PMI innovative e Start Up innovative2.500.000 €
Altre imprese5.000.000 €

L'importo massimo richiedibile è il minore tra il massimale di categoria e il 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci (voce A1). Importo minimo: 10.000 €. Attenzione a un vincolo spesso trascurato: alla data della delibera, l'esposizione complessiva dell'impresa verso il Fondo 394/81 — inclusa la nuova domanda — non può superare quel 35%. Chi ha già finanziamenti SIMEST in corso deve fare il conto sul residuo.

Tasso

Il finanziamento è a tasso agevolato, pari a una percentuale del Tasso di Riferimento della Commissione Europea scelta dall'impresa in sede di domanda tra tre opzioni: 10%, 50% o 80%. Il tasso resta fisso per tutta la durata e non può comunque essere inferiore a zero. L'opzione al 10% corrisponde, ai valori attuali, allo 0,371% pubblicizzato da SIMEST.

La scelta non è banale: più il tasso è basso, maggiore è l'equivalente sovvenzione lordo e quindi il plafond de minimis assorbito. Un'impresa con plafond quasi esaurito può trovare più conveniente optare per il 50% o l'80% e preservare capienza per il fondo perduto o per altre agevolazioni. SIMEST mette a disposizione un tool di stima del plafond assorbito.

Quota a fondo perduto

Le imprese che si impegnano a destinare il 100% delle risorse a spese IA accedono a un Cofinanziamento a fondo perduto fino al 10% dell'importo dell'Intervento Agevolativo, comunque entro un massimo di 100.000 € e nei limiti del plafond de minimis disponibile.

Il beneficio non è acquisito una volta per tutte: se entro la Rendicontazione Finale l'impresa non ha realizzato le spese IA dichiarate, il Cofinanziamento viene revocato pro quota sulla parte non destinata a tali spese.

Durata e rimborso

  • Durata ordinaria: 6 anni, di cui 2 di preammortamento e 4 di rimborso.
  • Per le imprese che si impegnano al 100% IA: possibilità di richiedere in domanda un'estensione di 2 anni del periodo di rimborso, portando la durata complessiva a 8 anni. Il preammortamento resta di 2 anni.
  • Il rimborso avviene in rate semestrali posticipate a capitale costante a partire dal termine del preammortamento.

Erogazione

L'erogazione avviene in massimo tre tranche sul Conto Corrente Dedicato. Per le imprese che si impegnano al 100% IA, la prima tranche a titolo di anticipo è pari al 50% dell'Intervento Agevolativo (contro il 25% ordinario), erogata entro 30 giorni dall'adempimento delle condizioni sospensive.

Il punto di attenzione più serio dell'intera misura è qui. Entro 12 mesi dalla Data di Stipula l'impresa deve presentare la Prima rendicontazione, pena la revoca dell'intero intervento. E per accedere alla seconda tranche, le imprese che si impegnano al 100% IA devono rendicontare spese ammissibili non inferiori al 75% dell'importo deliberato — contro il 50% richiesto in via ordinaria. Tradotto: chi ottiene un anticipo del 50% deve, in un anno, aver già speso e pagato tre quarti dell'intero progetto. Non è una misura per chi ha un'idea generica di "fare qualcosa con l'AI": richiede un piano già definito, fornitori già individuati e una capacità finanziaria di anticipare la parte eccedente.

Le spese ammissibili

L'Allegato 2 alla Circolare elenca in modo puntuale le spese riconducibili all'ambito IA e Quantum Computing. Le categorie:

1. Infrastruttura e computing — cloud AI e quantum computing (costi a consumo per training e inference), GPU/TPU on-premise o in co-location, storage per dataset e modelli, edge computing embedded in macchinari o dispositivi IoT.

2. Software e licenze — licenze di piattaforme AI, API di modelli, software MLOps per la gestione del ciclo di vita dei modelli, strumenti di data labeling, software di automazione RPA+AI.

3. Sviluppo e implementazione — sviluppo custom di modelli proprietari, fine-tuning di modelli pre-addestrati e monitoraggio del model drift, integrazione con i sistemi esistenti (ERP, CRM, MES, SCADA), testing e validazione, prompt engineering e ottimizzazione.

4. Dati — raccolta e acquisto di dataset, data cleaning e preprocessing, data governance e infrastruttura dati (data lake, data warehouse), strumenti di data quality.

5. Personale e competenze — inserimento temporaneo di manager (es. AI project manager) per la realizzazione delle progettualità e per il change management; formazione del personale esistente (upskilling) erogata da società terze, enti o professionisti certificati; contratti di apprendistato o tirocinio di personale con background AI, con copertura del costo fino a un massimo di 6 mesi e a fronte di evidenza del programma formativo.

6. Certificazioni e proprietà intellettuale — ottenimento di certificazioni in ambito AI (es. ISO/IEC 42001) e strumenti di tutela della PI delle progettualità.

7. Sicurezza e compliance — cybersecurity applicata ai sistemi AI, privacy e conformità GDPR, AI Act compliance, audit degli algoritmi ed explainable AI.

8. Governance e strategia — definizione delle policy interne sull'uso dell'AI, partecipazione a consorzi ed ecosistemi.

9. Eventi, fiere e missioni dedicate a soluzioni AI e quantum computing.

10. Consulenze in ambito AI finalizzate alla progettazione e implementazione delle soluzioni sopra elencate, compresi gli aspetti di governance, organizzazione ed evoluzione dei modelli manageriali.

Le spese possono essere realizzate dall'impresa richiedente o dalle proprie controllate, in Italia o all'estero, purché rimborso e verifica restino garantiti dall'impresa richiedente.

A queste si aggiungono, in via generale, le spese di consulenza per la presentazione e gestione della domanda e per le asseverazioni del revisore, ammissibili fino al 5% dell'importo deliberato e comunque non oltre 100.000 €, subordinatamente alla trasmissione preventiva a SIMEST del contratto e della dichiarazione di indipendenza del consulente.

Cosa resta escluso

Sono escluse, tra le altre, le spese connesse all'attività di esportazione in senso stretto (commissioni sul venduto, costituzione e gestione di reti di distribuzione), le spese commerciali (assistenza post-vendita, trasporto, stoccaggio), le spese per il personale interno dell'impresa, le consulenze continuative o periodiche riconducibili ai costi di esercizio ordinari (consulenza fiscale, legale, pubblicità) e le spese già oggetto di altra agevolazione pubblica non cumulabile.

Gli obblighi in materia di AI Act: la parte che nessuno sta leggendo

Questa è la novità meno pubblicizzata e potenzialmente più insidiosa. In sede di domanda e in sede di rendicontazione finale, tutte le imprese che destinano anche solo in parte l'intervento a spese in ambito IA devono rilasciare una "Dichiarazione di conformità alla Normativa in ambito di Intelligenza Artificiale", con la quale attestano:

  • la conformità della propria operatività al Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act), alla legge 23 settembre 2025 n. 132 e ai relativi decreti attuativi, impegnandosi a mantenerla per l'intera durata dell'intervento;
  • che l'intervento non sarà destinato a sistemi di IA vietati ai sensi dell'art. 5 dell'AI Act;
  • che le spese connesse a sistemi di IA ad alto rischio (art. 6 e Allegato III) saranno sostenute nel rispetto degli obblighi previsti.

Se il programma ha per oggetto sistemi ad alto rischio, l'impresa deve inoltre dichiarare di adempiere agli obblighi che le competono a seconda del ruolo assunto: fornitore (sistema di gestione dei rischi, documentazione tecnica, registrazione nella banca dati UE, valutazione della conformità) oppure deployer (uso conforme alle istruzioni, sorveglianza umana affidata a persone competenti e formate, monitoraggio del funzionamento, ove applicabile valutazione d'impatto sui diritti fondamentali). Attenzione: al ricorrere delle condizioni dell'art. 25 dell'AI Act, il deployer è considerato fornitore e ne assume tutti gli obblighi — è il caso tipico di chi personalizza in modo sostanziale un sistema acquistato da terzi.

Per i sistemi destinati a interagire con persone fisiche o a generare contenuti audio, immagini, video o testuali valgono infine gli obblighi di trasparenza dell'art. 50 dell'AI Act e le disposizioni della legge 132/2025 sui contenuti generati artificialmente.

La sanzione è pesante: se SIMEST viene a conoscenza che l'intervento è stato destinato, anche solo in parte, a sistemi di IA vietati, si procede alla revoca totale.

In pratica, prima ancora di ragionare sul finanziamento, molte aziende dovranno fare un lavoro di inquadramento del proprio progetto rispetto all'AI Act. Non è un adempimento formale: le dichiarazioni sono rese come dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà.

Un chiarimento necessario sul rafforzamento patrimoniale

Nella configurazione ordinaria della misura, almeno il 50% dell'importo deve andare a investimenti digitali e/o ecologici, mentre fino al 50% può essere destinato al rafforzamento patrimoniale — quota elevabile all'80% per le imprese con interessi negli Stati Uniti o nei Balcani Occidentali e al 90% in altri casi specifici.

Le due strade non si sommano. Chi accede tramite il requisito dedicato all'IA si impegna a destinare il 100% delle risorse a spese in ambito Intelligenza Artificiale: non resta quindi alcuna quota utilizzabile per il rafforzamento patrimoniale. Un'impresa con interessi negli USA che voglia sfruttare l'80% per il rafforzamento patrimoniale — fino a 1.000.000 € per incrementi di capitale sociale o finanziamento soci della controllata statunitense — deve accedere per la via ordinaria, dimostrando quindi un Fatturato Export di almeno il 10%.

E allora cosa resta alle imprese con interessi negli Stati Uniti?

Le premialità collegate alla presenza negli USA restano pienamente operative sulla via ordinaria e sono, oggi, tra le più generose dell'intero strumento: anticipo della prima tranche al 50%, durata estendibile a 8 anni con rimborso in 12 rate semestrali, quota per rafforzamento patrimoniale all'80% e fino a 1.000.000 € destinabili a incrementi di capitale sociale o finanziamento soci della controllata americana. La circolare riconosce l'interesse negli Stati Uniti in tre modi alternativi: esportazione o importazione diretta (con asseverazione di un revisore), stabile presenza tramite sede commerciale o produttiva attiva da almeno 6 mesi, oppure — ed è la via più flessibile — presentazione di un Piano di Investimenti con l'impegno a destinare almeno il 30% dell'importo ammissibile rendicontato a investimenti negli Stati Uniti, verificato in Rendicontazione Finale.

Per un'azienda che stia contemporaneamente valutando un progetto AI e un consolidamento della presenza americana, la scelta tra le due configurazioni va fatta a tavolino, numeri alla mano: sono percorsi alternativi, non cumulabili.

Requisiti generali di ammissibilità

Oltre al requisito di fatturato export, l'impresa deve tra l'altro:

  • avere sede legale e operativa in Italia ed essere regolarmente costituita, iscritta al registro imprese e in stato di attività;
  • avere depositato almeno due bilanci relativi a due esercizi completi;
  • essere in regola con DURC, normativa del lavoro e prevenzione infortuni;
  • non rientrare nelle classi di Scoring 10, 11 e 12 (merito di credito secondo il sistema Mediocredito Centrale) e non trovarsi in difficoltà ai sensi del Reg. UE 651/2014;
  • non essere coinvolta in procedure concorsuali o strumenti di regolazione della crisi;
  • aver assolto all'obbligo di stipula della Polizza Catastrofale, con dichiarazione da rilasciare in domanda e, su richiesta, a ogni erogazione.

Sono esclusi i settori bancario, finanziario e assicurativo, le attività escluse dal sostegno InvestEU, la pesca e acquacoltura e la produzione primaria di prodotti agricoli.

Garanzie

Le garanzie sono determinate in percentuale del finanziamento, in misura crescente secondo la classe di Scoring: 0% per le classi 1 e 2, 10% per le classi 3-5, 20% per le classi 6-7, 30% per la classe 8, 40% per la classe 9. Sono esentate le imprese in classe 1 e 2, le PMI innovative e le Start Up innovative.

Le scadenze operative

  • 30 luglio 2026 → la circolare aggiornata è già efficace.
  • 20 settembre 2026, ore 18:00 → il Portale SIMEST va offline per l'aggiornamento.
  • 21 settembre 2026, ore 09:00 → apre la presentazione delle domande con le nuove condizioni.

L'istruttoria segue l'ordine cronologico di presentazione delle domande, e le delibere avvengono nei limiti delle disponibilità finanziarie del Fondo. Con una riserva definita, arrivare pronti al primo giorno non è un dettaglio.

Va detto con chiarezza: la presentazione della domanda non dà diritto alla delibera, che resta subordinata alla completezza della richiesta, alla sussistenza dei requisiti, all'esito dell'istruttoria, alla disponibilità delle risorse e alla deliberazione del Comitato Agevolazioni.

Cosa fare da qui a settembre

  1. Verificare il requisito di accesso. Fatturato Export dall'ultima dichiarazione IVA: se supera il 3%, la strada è aperta. In caso contrario, ricostruire la quota di fatturato realizzata verso clienti esportatori e procurarsi la documentazione a supporto (elenco clienti, partitario, dichiarazioni IVA o dichiarazioni di intento dei committenti).
  2. Calcolare la capienza. 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci, al netto dell'esposizione già in essere verso il Fondo 394/81.
  3. Verificare il plafond de minimis residuo e simulare l'assorbimento nelle tre ipotesi di tasso.
  4. Definire il progetto, non la spesa. Con l'obbligo di rendicontare il 75% entro 12 mesi, il piano deve essere già eseguibile: aree aziendali coinvolte, fornitori, tempistiche, obiettivi misurabili.
  5. Inquadrare il progetto rispetto all'AI Act. Stabilire se i sistemi coinvolti ricadono tra quelli ad alto rischio e se l'azienda opera come fornitore o come deployer.
  6. Predisporre la documentazione — statuto, bilanci, dati del legale rappresentante e del titolare effettivo, contratto del conto corrente dedicato, polizza catastrofale — il tutto firmato digitalmente.

Come possiamo aiutarvi

Lo Studio Cieffei affianca da anni le imprese manifatturiere sul Fondo 394/81. Su questa misura possiamo occuparci di:

  • verifica di ammissibilità, calcolo della capienza e analisi del plafond de minimis;
  • costruzione del progetto di investimento in Intelligenza Artificiale e della documentazione tecnica;
  • inquadramento del progetto rispetto agli obblighi dell'AI Act e alla legge 132/2025;
  • predisposizione e presentazione della domanda sul Portale SIMEST;
  • gestione della rendicontazione, delle erogazioni e del consolidamento.

Ricordiamo che le spese di consulenza per la presentazione e gestione della domanda sono esse stesse ammissibili, entro il 5% dell'importo deliberato e nel limite di 100.000 €, previa trasmissione a SIMEST del contratto e della dichiarazione di indipendenza.

Lo Studio sarà chiuso per ferie dal 3 al 23 agosto 2026. Considerata la data di apertura dello sportello, consigliamo di fissare un primo confronto entro il 1° agosto oppure nell'ultima settimana di agosto.


Fonti

  • SIMEST — Circolare n. 4/394/2023 "Transizione Digitale o Ecologica", aggiornamento del 30 luglio 2026, con Allegato 1 "Conto corrente dedicato" e Allegato 2 "Riepilogo spese in Intelligenza Artificiale"
  • SIMEST — pagina ufficiale Transizione digitale o ecologica
  • Legge 394/1981 e D.M. 1° giugno 2023 del MAECI; art. 1 comma 469 L. 207/2024; art. 17 comma 5 D.L. 95/2025; art. 1 comma 1 lett. b) D.L. 42/2026
  • Regolamento (UE) 2831/2023 "de minimis"; Regolamento (UE) 2024/1689 "AI Act"; Legge 23 settembre 2025 n. 132

Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere generale e informativo e non costituiscono parere professionale. Fa fede in ogni caso il testo della Circolare 4/394/2023 e s.m.i. e della documentazione ufficiale pubblicata da SIMEST.

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