
Portale GSE aperto: da oggi si può prenotare l'Iperammortamento 2026–2028
Dal 12 giugno 2026 è operativa la piattaforma GSE per la comunicazione preventiva dell'Iperammortamento. Cosa fare subito, come funziona la procedura e perché non conviene rimandare.
Da oggi, venerdì 12 giugno 2026 alle ore 12:00, è finalmente operativa la piattaforma del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) per la prenotazione dell'Iperammortamento 2026–2028 — la misura introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 in sostituzione dei crediti d'imposta Transizione 4.0 e 5.0. Dopo oltre cinque mesi di attesa dall'entrata in vigore formale della misura (1° gennaio 2026), le imprese possono finalmente avviare la procedura per accedere all'agevolazione.
In questo articolo spieghiamo cosa è possibile fare da subito, come funziona la procedura, cosa occorre preparare e perché non conviene rimandare.
Cos'è l'Iperammortamento 2026–2028
L'Iperammortamento (denominato ufficialmente "Nuova Transizione 5.0") è un'agevolazione fiscale che consente alle imprese di dedurre, ai fini delle imposte sui redditi, le quote di ammortamento dei beni strumentali 4.0 calcolate su un costo di acquisizione maggiorato rispetto a quello effettivamente sostenuto. Non si tratta di un credito d'imposta, ma di una riduzione dell'imponibile che produce un risparmio fiscale distribuito nel tempo, lungo la vita utile del bene.
Le aliquote di maggiorazione applicabili, calcolate per anno di investimento (non sull'intero triennio), sono:
| Investimento annuo | Maggiorazione |
|---|---|
| Fino a 2,5 milioni di euro | +180% |
| Da 2,5 a 10 milioni di euro | +100% |
| Da 10 a 20 milioni di euro | +50% |
La misura si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 in beni strumentali nuovi 4.0 (Allegati IV e V della L. 199/2025) e in impianti per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo.
Cosa è cambiato per arrivare a oggi
L'entrata in vigore della misura, prevista per il 1° gennaio 2026, ha subito un'attesa significativa dovuta principalmente alla controversa clausola "Made in EU/SEE" originariamente inserita nella Legge di Bilancio 2026, che limitava l'agevolazione ai soli beni prodotti in Europa. La clausola è stata eliminata con il D.L. 38/2026 del 27 marzo 2026.
Successivamente, il decreto attuativo interministeriale MIMIT-MEF è stato firmato il 7 maggio 2026 e il decreto direttoriale con termini e modelli di comunicazione è stato pubblicato il 10 giugno 2026. Con l'apertura del portale GSE in data odierna, la misura entra finalmente nella sua fase operativa.
Cosa si può fare subito: la comunicazione preventiva
In questo momento è disponibile la comunicazione preventiva, primo passo della procedura di accesso all'agevolazione. Può essere presentata sia per investimenti ancora da avviare sia per beni già ordinati o consegnati dal 1° gennaio 2026. Le finestre per le comunicazioni successive (conferma, completamento e monitoraggi annuali) saranno attivate da appositi provvedimenti ministeriali di prossima emanazione.
Come si accede
La comunicazione va trasmessa esclusivamente in via telematica attraverso la piattaforma del GSE, accessibile dall'Area Clienti del sito www.gse.it, tramite SPID o CIE. Nella stessa sezione sono disponibili i modelli standardizzati, gli allegati e le istruzioni operative approvati dal MIMIT.
Cosa deve contenere
La comunicazione preventiva deve essere presentata per ciascuna struttura produttiva interessata dagli investimenti e deve indicare:
- Dati identificativi dell'impresa e della struttura produttiva
- Tipologia e ammontare degli investimenti in beni 4.0 (Allegati IV e V L. 199/2025), con indicazione della data prevista di interconnessione al sistema aziendale o di entrata in funzione
- Eventuali dati relativi agli investimenti FER per autoproduzione e autoconsumo da fonti rinnovabili
- Informazioni sull'applicazione della maggiorazione e delle relative quote di ammortamento
Beni già ordinati o consegnati: nessun vincolo di prenotazione anticipata
Un aspetto importante da chiarire: non è necessario prenotare prima di ordinare i beni. La procedura riguarda l'accesso all'agevolazione, non l'ordine dell'investimento. Le comunicazioni preventive, intermedie e di completamento possono essere trasmesse anche per beni già ordinati, pagati o consegnati, purché l'investimento sia stato effettuato a partire dal 1° gennaio 2026.
Questo significa che le imprese che hanno avviato investimenti nei primi mesi del 2026 — in attesa dell'apertura del portale — non perdono il diritto all'agevolazione: possono regolarizzare la propria posizione presentando ora le comunicazioni previste dalla procedura.
Le fasi successive della procedura
La procedura complessiva si articola in cinque comunicazioni al GSE:
Fase 1 — Comunicazione preventiva (disponibile da oggi) La prenotazione dell'agevolazione, da inviare prima dell'ordine del bene. Il GSE verifica il corretto caricamento dei dati e la completezza delle informazioni entro 10 giorni dalla ricezione, con possibilità di richiedere integrazioni nello stesso termine.
Fase 2 — Comunicazione di conferma Da trasmettere entro 60 giorni dalla notifica dell'esito positivo del GSE. Deve contenere la data e l'importo del pagamento relativo all'ultima quota dell'acconto, per il raggiungimento del 20% del costo di acquisizione di ciascun bene, corredato dai dati delle fatture. Per i beni in leasing, l'obbligo del 20% si considera soddisfatto con la stipula del contratto. La finestra di apertura per questa comunicazione sarà definita con provvedimento separato.
Fase 3 — Comunicazione di completamento Attesta il possesso della perizia tecnica asseverata e della certificazione contabile. La maggiorazione rileva a partire dal periodo d'imposta in cui questa comunicazione viene inviata con esito positivo dal GSE, a condizione che il bene sia già entrato in funzione nello stesso periodo.
Fasi 4 e 5 — Monitoraggio annuale Due comunicazioni periodiche, da trasmettere entro il 20 gennaio di ogni anno, per tutta la durata della fruizione dell'agevolazione — anche negli anni successivi al completamento dell'investimento, fino all'ultimo esercizio in cui vengono dedotte le quote di ammortamento maggiorate.
Il termine finale per il completamento dell'intera procedura è il 15 novembre 2028, prorogabile di 20 giorni in caso di richiesta di integrazione da parte del GSE.
Chi può accedere: i requisiti principali
Possono accedere all'Iperammortamento tutte le imprese residenti in Italia, indipendentemente dalla forma giuridica, dalla dimensione e dal settore di attività, che effettuano investimenti in strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato.
I requisiti principali sono:
- Investimento in beni strumentali nuovi 4.0 (Allegato IV — materiali; Allegato V — immateriali), con il requisito di interconnessione al sistema aziendale o alla rete di fornitura
- DURC regolare e assenza di procedure concorsuali o di liquidazione
- Rispetto delle normative sulla sicurezza sul lavoro e regolare versamento dei contributi previdenziali
- Nessun vincolo di provenienza geografica dei beni (la clausola Made in EU/SEE è stata eliminata con il D.L. 38/2026)
- Perizia tecnica asseverata obbligatoria per gli investimenti di qualunque importo (non è prevista l'autocertificazione del legale rappresentante in alternativa)
- Certificazione contabile delle spese, rilasciata da un revisore legale iscritto al registro, sempre richiesta
I software fruiti in modalità cloud (SaaS) non rientrano nel perimetro agevolabile in base al testo del decreto attuativo.
Perché agire il prima possibile
La misura è in vigore dal 1° gennaio 2026, ma il portale ha aperto oggi con oltre cinque mesi di ritardo. In questo periodo molte imprese hanno pianificato investimenti in attesa di poter avviare la procedura: è ragionevole attendersi un significativo afflusso di comunicazioni preventive nei prossimi giorni, con possibili rallentamenti tecnici della piattaforma e tempi di verifica del GSE potenzialmente dilatati.
Chi trasmette la comunicazione preventiva prima acquisisce una posizione più avanzata nella coda di istruttoria del GSE, riducendo i tempi di verifica e potenzialmente accelerando l'iter verso le fasi successive.
Anche le imprese che hanno già ordinato o ricevuto i beni a partire dal 1° gennaio 2026 hanno tutto l'interesse a presentare quanto prima le comunicazioni: prima si avvia la procedura, prima si consolida l'accesso all'agevolazione.
Come possiamo aiutarti
Cieffei supporta le imprese in tutte le fasi della procedura GSE: verifica di ammissibilità dei beni agli Allegati IV e V, controllo della documentazione necessaria, preparazione e trasmissione della comunicazione preventiva, gestione della perizia asseverata e delle comunicazioni successive.
Per approfondire la misura e scaricare la nostra guida completa aggiornata a oggi, visita la pagina dedicata sul nostro sito.
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Le informazioni contenute in questo articolo si basano sul decreto direttoriale MIMIT del 10 giugno 2026 e sull'apertura della piattaforma GSE comunicata in data 12 giugno 2026. Per alcuni aspetti di dettaglio si attendono ancora circolari operative. Si raccomanda di verificare eventuali aggiornamenti prima di avviare la procedura.
