Nuova Industria 4.0 (iperammortamento) 2026–2028: come funziona e cosa fare
La Legge di Bilancio 2026 reintroduce l'iperammortamento per beni 4.0, fotovoltaico e accumulo. Aliquote, beni ammessi, vincoli, iter e consigli operativi.
Cosa introduce la Legge di Bilancio 2026
La Legge di Bilancio 2026 reintroduce un meccanismo "Industria 4.0" in forma di iperammortamento: non è un credito d'imposta, ma una maggiorazione del costo fiscalmente riconosciuto ai fini di ammortamenti (o canoni di leasing).
In pratica: una quota di costo "extra" diventa deducibile, riducendo l'imponibile (IRES/IRPEF).
Quanto vale: le maggiorazioni (per scaglioni)
- Fino a 2,5 mln: maggiorazione +180% → risparmio fiscale IRES = 43,2% dell'investimento
- Da 2,5 a 10 mln: maggiorazione +100% → risparmio fiscale IRES = 24%
- Da 10 a 20 mln: maggiorazione +50% → risparmio fiscale IRES = 12%
Periodo di validità: investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
Quali beni rientrano
- Beni materiali e immateriali "4.0" inclusi negli allegati IV e V, con requisito di interconnessione al sistema aziendale.
- Beni materiali nuovi finalizzati all'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo, inclusi sistemi di accumulo.
Esempi di beni materiali 4.0 (Allegato IV):
- Macchine utensili (centri di lavoro, torni, macchine laser/plasma/waterjet)
- Robot industriali e collaborativi, sistemi multi-robot
- Sistemi di movimentazione automatizzata (AGV, RFID, visione artificiale)
- Magazzini automatizzati interconnessi ai gestionali di fabbrica
- Infrastrutture dati OT/IT (server GPU, 5G privato, switch industriali, cybersecurity OT)
Esempi di beni immateriali 4.0 (Allegato V):
- Software SCADA, MES, CMMS, logistica di fabbrica
- Sistemi Industrial IoT, edge computing, analytics, simulazione
- Realtà estesa (AR/VR/MR/XR), digital twin
- Software per gestione energia (EMS, integrazione FER, power quality)
Iter e adempimenti: entra in gioco il GSE
Per accedere bisogna trasmettere comunicazioni e certificazioni tramite la piattaforma GSE con modelli standardizzati. È previsto un decreto attuativo MIMIT/MEF che dettaglierà modalità e scadenze operative.
Cosa fare adesso
- Verificare se il bene rientra negli allegati IV/V e se l'investimento può rispettare l'interconnessione
- Impostare fin da subito architettura dati, scambio bidirezionale, tracciabilità
- Pianificare il timing: ordini, consegna, entrata in funzione e interconnessione
- Monitorare l'uscita del decreto attuativo GSE
