Fondo da 1,3 miliardi e "Industria 4.0": cosa cambia davvero nel 2026
Istituito un Fondo da 1,3 miliardi per incrementare le risorse del credito d'imposta "Industria 4.0" su investimenti effettuati entro il 31/12/2025. Impatti e prossimi passi.
Fondo da 1,3 miliardi e "Industria 4.0": cosa cambia davvero nel 2026
La Legge di Bilancio 2026 ha istituito un Fondo da 1,3 miliardi di euro per il 2026 con l'obiettivo di rafforzare le misure a favore delle imprese. Le risorse del Fondo possono essere assegnate per incrementare i limiti di spesa del credito d'imposta "Industria 4.0" previsto dalla Legge di Bilancio 2025, utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite F24 nel 2026.
Punto chiave: non nasce un nuovo incentivo, ma si prova a mettere più benzina nel serbatoio del credito 4.0 2025. Il testo dice che l'assegnazione è possibile "limitatamente agli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2025".
Chi potrebbe beneficiarne
Caso A – Investimenti "fatti" nel 2025: se l'investimento è effettuato entro il 31/12/2025, è il caso più lineare.
Caso B – Investimenti "prenotati" entro il 31/12/2025 con acconto 20% (consegna nel 2026): molte imprese hanno investimenti 4.0 prenotati con ordine accettato dal venditore e acconto almeno del 20%, con completamento entro il 30/06/2026. Questa regola era già prevista dalla disciplina del credito 4.0.
Perché questo tema tocca anche chi era sul Transizione 5.0
Nel 2025 si è verificato un incastro complesso:
- Esaurimento risorse 5.0: il MIMIT ha comunicato ufficialmente l'esaurimento delle risorse disponibili per Transizione 5.0 (7 novembre 2025).
- Divieto di cumulo 4.0/5.0 sugli stessi beni: chiarito con avviso MIMIT e gestione operativa GSE.
- Opzione obbligata entro il 27 novembre 2025 per le imprese che avevano domande su entrambe le misure per gli stessi investimenti.
Effetto pratico: diverse imprese si sono trovate a dover riposizionare l'investimento sul 4.0, con un incentivo potenzialmente più basso e requisiti tecnici/documentali diversi.
Conclusione
Il Fondo da 1,3 miliardi può essere la leva che evita che molte imprese restino impantanate per mancanza di plafond sul credito 4.0 2025. Per chi ha investimenti prenotati con acconto 20% entro 2025, e per chi è stato coinvolto nel caos 5.0/4.0 di novembre 2025, vale la pena fare un check tecnico-documentale mirato.
