Perché dovresti porre attenzione alla cumulabilità dei contributi?
Torna al Blog
Incentivi

Perché dovresti porre attenzione alla cumulabilità dei contributi?

Guida pratica alla cumulabilità degli incentivi: de minimis, aiuti in esenzione, crediti d'imposta. Regole generali, limiti e casi specifici per 4.0, 5.0 e ZES Unica.

Ilenia Correani25 gennaio 20244 min di lettura

Cumulabilità dei contributi: guida pratica

Molto spesso le imprese chiedono se sia possibile cumulare due o più agevolazioni per uno stesso investimento. La risposta non è sempre immediata, ma esistono regole generali che aiutano a orientarsi.

Le principali tipologie di aiuti

  • Aiuti in regime de minimis: solitamente contributi a fondo perduto (bandi Regione, Voucher Camere di Commercio, Bando ISI INAIL)
  • Aiuti in esenzione: contributi a fondo perduto su base europea
  • Aiuti fiscali: crediti d'imposta concessi dallo Stato (credito 4.0, ZES Unica)

Regole generali di cumulabilità

  1. Di solito non è possibile cumulare due aiuti de minimis per la stessa tipologia di investimento (es. due bandi a fondo perduto per lo stesso macchinario).
  2. In genere è possibile cumulare un aiuto de minimis con un incentivo fiscale (es. bando regionale + credito 4.0).
  3. Di solito è possibile cumulare due incentivi fiscali (es. credito 4.0 + credito ZES Unica).

Eccezione: il credito Transizione 5.0 non è cumulabile con il credito 4.0.

Limite fondamentale

L'importo totale degli aiuti ottenuti non può mai superare il costo complessivo dell'investimento.

Cumulabilità Industria 4.0

Il calcolo del credito 4.0 va fatto sull'intero costo dell'investimento, anche se sono già stati ottenuti altri contributi. Tenendo conto anche del risparmio fiscale (IRES + IRAP), la somma di tutti gli aiuti non deve superare il costo dell'investimento.

Cumulabilità Transizione 5.0

Non cumulabile con il credito 4.0. Cumulabile con ZES Unica, ZLS e agevolazioni UE fino al costo sostenuto.

Limite de minimis

L'UE pone un limite massimo di 300.000 € di aiuti de minimis fruibili nei tre anni precedenti (innalzato a dicembre 2023). Questo calcolo deve includere anche gli aiuti concessi ad imprese legate da rapporti di controllo.

Vuoi capire se è adatto alla tua azienda?

Contattaci per una valutazione preliminare gratuita.

Questo sito utilizza cookie tecnici e, previo consenso, cookie di analisi e di terze parti per migliorare la tua esperienza di navigazione. Cliccando su "Accetta" acconsenti all'uso dei cookie. Consulta la privacy policy e la cookie policy per maggiori informazioni.