Bando ISI INAIL 2026: chiarimenti su alcuni aspetti
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Incentivi

Bando ISI INAIL 2026: chiarimenti su alcuni aspetti

Come impostare un progetto valido: requisiti per sostituzione macchine, automazione MMC, più progetti, bonifica amianto e limiti di spesa.

Federico Rosa12 febbraio 20262 min di lettura

Bando ISI INAIL 2026: progetti finanziabili e aspetti operativi

Il Bando ISI INAIL finanzia progetti per migliorare in modo documentabile la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. È un contributo a fondo perduto, con presentazione telematica sul portale INAIL.

1) Voglio sostituire una macchina obsoleta: cosa devo considerare?

  • L'investimento deve ridurre un rischio specifico (non basta "macchina nuova = sicurezza")
  • La macchina nuova deve essere analoga alla sostituita: le prestazioni non possono essere superiori oltre la soglia del 50% rispetto alla macchina sostituita
  • Gestire correttamente la dismissione/alienazione (deve essere tracciabile)

2) Non ho una macchina da sostituire: ho un rischio da MMC. Cosa è agevolabile?

Esempi finanziabili: sistemi automatici di alimentazione/scarico, robot, pallettizzatori/depallettizzatori automatici. In generale, sono finanziabili tutti gli interventi che riducono documentabilmente il rischio da movimentazione manuale dei carichi.

3) Posso presentare più progetti?

È possibile richiedere una sola domanda per azienda e per una sola tipologia di intervento.

4) Data per "macchina obsoleta": a cosa mi riferisco?

Sono obsolete le macchine immesse sul mercato prima del 21/09/1996 (entrata in vigore DPR 459/96). Per gli interventi su rischi tecnopatici, le macchine da sostituire devono essere state immesse sul mercato dopo il 21/09/1996 e prima del 6 marzo 2010 (Direttiva 2006/42/CE).

5) Bonifica amianto: come funziona il contributo?

Il contributo è del 65% sulle spese ammissibili, con:

  • Contributo minimo 5.000 € e massimo 130.000 €
  • Copertura: max 60 €/mq di pianta
  • Controsoffitto: max 20 €/mq di pianta

Spese ammissibili per l'amianto:

  • Acquisto e posa della nuova copertura e degli elementi accessori (lucernari, lattonerie, canali di gronda)
  • Spese edili accessorie (allestimento cantiere, opere provvisionali)
  • Spese per l'esecuzione dei lavori in sicurezza
  • Predisposizione e presentazione del Piano di lavoro (art. 256 D.Lgs. 81/2008)
  • Acquisto e posa di parapetti permanenti, ancoraggi fissi, scale verticali permanenti

Non sono ammissibili: rifacimento/consolidamento delle strutture di sostegno della copertura, rifacimento elementi strutturali del tetto, orditure, solai, travature.

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Contattaci per una valutazione preliminare gratuita.

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