
Credito d’imposta ZES Unica e ZLS
Incentivo per investimenti produttivi: requisiti, tempistiche e gestione pratica della domanda
Il beneficio della misura è un credito d’imposta per nuovi investimenti in beni strumentali destinati a strutture produttive ubicate nelle aree ammesse.
Il credito d’imposta ZES Unica e ZLS è riconosciuto in misura variabile e si calcola in due passaggi:
Credito nominale (teorico): è determinato applicando ai costi ammissibili l’intensità massima di aiuto prevista dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022–2027, che cambia in base a:
zona/territorio (area “a” o “c”);
dimensione d’impresa (piccola, media, grande).
Credito effettivamente fruibile (con riparto)
Poiché la misura ha un limite di spesa annuale, l’importo risultante dalla comunicazione integrativa viene moltiplicato per un fattore percentuale definito ogni anno con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate (meccanismo di riparto).
In formula:
Credito nominale = Spese ammissibili × Aliquota “zona + dimensione impresa”
Credito effettivo = Credito nominale × Coefficiente di riparto AdE
Aliquote massime nominali (il “tetto” teorico)
A) ZES Unica – aree del Mezzogiorno (“zone a”)
La Carta prevede intensità massime per grandi imprese pari a:
40% in Campania, Puglia, Calabria, Sicilia
30% in Molise, Basilicata, Sardegna
Le PMI beneficiano di una maggiorazione: +10 punti (medie) e +20 punti (piccole), almeno per investimenti iniziali con costi ammissibili fino a 50 mln.
Quindi, in termini pratici, nelle “zone a” il massimo nominale può arrivare fino a:
60% (piccole imprese)
50% (medie imprese)
40% (grandi imprese) politichecoesione.governo.it
B) Aree “zone c” (es. zone assistite – incluse Marche e Umbria per effetto della Legge di Bilancio 2026)
Per le “zone c” le intensità massime per grandi imprese possono variare, a seconda dell’area, tra il 15% e il 25%. Anche qui valgono normalmente le maggiorazioni PMI (+10 medie, +20 piccole, entro certe soglie).
Nota: l’aliquota “giusta” si determina per singola unità locale (Comune/coordinate) con la Carta degli aiuti.
Investimenti ammissibili
In cosa consiste l’agevolazione
Le spese ammissibili e le condizioni di dettaglio dipendono dalla disciplina attuativa e dalla configurazione dell’investimento (nuovo impianto, ampliamento, diversificazione, ecc.). In generale, sono ammissibili progetti d'investimento di almeno 200.000,00 €, che includano:
Macchinari, impianti, attrezzature nuovi (anche via leasing finanziario)
Immobili strumentali (acquisto/realizzazione/ampliamento)
Terreni (limiti e condizioni UE: solo quota ammissibile)
Requisiti chiave
Beni nuovi di fabbrica (no usato/ricondizionato)
Entrata in funzione presso l’unità locale agevolata
Localizzazione in Comune (o sezione censuaria, dove previsto) ammissibile
1) Verifica preliminare di ammissibilità
territorio/unità produttiva e inquadramento investimento;
check di coerenza con il cronoprogramma e con le finestre di comunicazione.
2) Impostazione pratica e documenti
raccolta e verifica documentale (ordini, fatture, pagamenti, leasing, DDT, ecc.);
predisposizione dei contenuti per le comunicazioni e coerenza tra importi.
3) Supporto alla comunicazione e alla fase integrativa
gestione dei dati, controllo “di quadratura” tra spese previste e realizzate;
assistenza fino alla trasmissione della comunicazione integrativa (il punto dove tanti decadono).
4) Redazione dossier per eventuali controlli
tracciabilità delle spese e ricostruzione logica dell’investimento;
conservazione ordinata del set documentale.
Vuoi sapere se la tua azienda può accedere al credito ZES? Inviaci le informazioni di seguito!
Cosa facciamo noi
A chi si rivolge
Tutte le imprese (indipendentemente dalla forma giuridica e regime contabile) che vogliono fare investimenti in unità produttive situate in:
Molise;
Puglia;
Basilicata;
Campania;
Calabria;
Sicilia;
Sardegna;
in alcune zone della regione Abruzzo, Marche e Umbria, come individuate dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027.
L’agevolazione non si applica ai soggetti che operano nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera e della lignite, dei trasporti, esclusi i settori del magazzinaggio e del supporto ai trasporti, e delle relative infrastrutture, della produzione, dello stoccaggio, della trasmissione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, della banda larga nonché nei settori creditizio, finanziario e assicurativo.
L’agevolazione, inoltre, non si applica alle imprese in stato di liquidazione o di scioglimento ed alle imprese in difficoltà come definite dall’art. 2, punto 18, del Regolamento GBER nonché ai soggetti che operano nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli e della pesca e dell’acquacoltura.
Credito d’imposta ZES Unica e ZLS
Il credito d’imposta ZES Unica (Mezzogiorno) e il credito d’imposta ZLS (Zone Logistiche Semplificate) sono misure pensate per sostenere gli investimenti delle imprese tramite un’agevolazione utilizzabile in compensazione (modello F24), a fronte di spese ammissibili realizzate in specifici territori.
Con la Legge di Bilancio 2026 la ZES Unica viene rifinanziata e prorogata per gli investimenti realizzati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028, includendo esplicitamente anche Marche e Umbria nel perimetro della norma e, nel dettaglio, le aree individuate dalla carta degli aiuti a finalità regionale
Per le ZLS, la misura viene estesa agli investimenti 2026–2028 con un plafond annuo dedicato.
Periodo spese e procedura
ZES Unica (Mezzogiorno + perimetro aggiornato Marche-Umbria)
Per gli anni 2026–2028 è prevista una procedura in due step:
Comunicazione all’Agenzia delle Entrate (spese sostenute e/o previste) dal 31 marzo al 30 maggio di ciascun anno;
Comunicazione integrativa (a pena di decadenza) dal 3 gennaio al 17 gennaio dell’anno successivo, che attesta la realizzazione degli investimenti e riporta fatture e certificazione richiesta.
Il credito effettivamente fruibile può essere determinato tramite riparto proporzionale (percentuale resa nota dall’Agenzia delle Entrate) se le richieste complessive superano il limite di spesa.
I limiti di spesa sono fissati anche per gli anni 2026–2028.
ZLS (Zone Logistiche Semplificate)
Per gli investimenti realizzati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028 il credito d’imposta è riconosciuto nel limite di 100 milioni di euro per ciascun anno 2026, 2027 e 2028.
Anche qui la procedura prevede:
finestra di comunicazione 31 marzo – 30 maggio (per ciascun anno);
comunicazione integrativa 3 gennaio – 17 gennaio dell’anno successivo (a pena di decadenza).
Ed è previsto il meccanismo di riparto con percentuale, se necessario.
Compatibilità e cumulo
Cumulabile con altri aiuti fino al limite di intensità massima consentita per area e dimensione
Non cumulabile oltre i massimali previsti dalla Carta aiuti (attenzione a de minimis/altre misure regionali)
Per la prefattibilità mandaci le informazioni di: 1-localizzazione dell’unità produttiva, 2-elenco sintetico investimenti con importi e date di effettuazione e, ti diciamo :
se è ammissibile,
quali sono i rischi/attenzioni,
e qual è la strada migliore per la cumulabilità con altri incentivi.
